Riportiamo il calendario fiscale redatto dagli esperti di Confcommercio, con l’indicazione delle prossime scadenze fiscali. Questo strumento è particolarmente utile per imprese, ditte individuali e titolari di partita IVA, poiché aiuta a tenere traccia delle principali date da ricordare per il pagamento delle imposte e tasse, il versamento dei contributi e l’invio dei dati richiesti dall’Agenzia delle Entrate.
I nostri esperti sono a disposizione degli Associati per ogni chiarimento di natura fiscale e/o amministrativa attraverso l’area riservata del sito www.snagnazionale.it.
MARTEDÌ 1° APRILE
Esigibilità immediata e differita dell’Iva
Emissione fattura, fatturazione differita ed annotazione
Ritenute di imposta e di acconto
Ravvedimento sprint relativo al versamento delle ritenute e dell’IVA mensile
MARTEDÌ 15 APRILE
Esterometro
Trasmissione dati operazioni transfrontaliere passive
MERCOLEDÌ 16 APRILE
Liquidazioni periodiche Iva
Liquidazione periodica IVA per soggetti con obbligo mensile
Acconti Irpef, Ires, Irap
Rateizzazione versamento II acconto imposte da Redditi 2024 per persone fisiche titolari di partita IVA
Liquidazioni periodiche Iva
Rateizzazione versamento IVA annuale
Ritenute di imposta e di acconto
Ravvedimento entro 90 giorni delle ritenute e dell’IVA mensile
Liquidazioni periodiche Iva
Ravvedimento relativo al versamento della dichiarazione IVA annuale
Ritenute di imposta e di acconto
Ravvedimento relativo al versamento delle ritenute e dell’IVA mensile
Ritenute di imposta e di acconto
Ritenute sui redditi di lavoro autonomo, di dipendente e su provvigioni
Imposta di bollo
Versamento dell’acconto sull’imposta di bollo assolta in modo virtuale
Redditi diversi di natura finanziaria
Versamento dell’imposta sostitutiva su plusvalenze per cessioni a titolo oneroso di partecipazioni (risparmio amministrato)
Accise
Versamento imposta di produzione e consumo
Redditi diversi di natura finanziaria
Versamento imposta sostitutiva sui risultati della gestione patrimoniale
Tobin tax
Versamento imposta sulle transazioni finanziarie
MARTEDÌ 22 APRILE
Credito d’imposta su commissioni per pagamenti elettronici
Comunicazione tax crediti pagamenti elettronici
Misuratori fiscali e registratori telematici
Trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni di verificazione periodica degli apparecchi misuratori fiscali
LUNEDÌ 28 APRILE
Presentazione dei Modelli Intrastat
Presentazione degli elenchi riepilogativi cessioni intracomunitarie per operatori con obbligo mensile/trimestrale e dati statistici acquisti
e cessioni
MERCOLEDÌ 30 APRILE
Dichiarazione Modello 770
Comunicazione dati gennaio e febbraio 2025 per 770 semplificato
Dichiarazione IVA 2024
Dichiarazione integrativa Mod. IVA e dichiarazione omessa presentata entro l’anno
Modello 730
Disponibilità dichiarazione precompilata
Dichiarazione IVA
Invio telematico dichiarazione annuale Mod. IVA 2025
Operazioni intracomunitarie Modelli Intrastat e Intra 12 e 13
Presentazione degli elenchi INTRA 12 e versamento
Modello Redditi e IRAP
Presentazione della dichiarazione Redditi ed IRAP 2024 da parte delle società con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare
OSS/IOSS
Presentazione dichiarazione IVA e versamento mensile IVA per i soggetti che hanno aderito al regime IOSS e OSS
Rottamazione 2023 (rottamazione quater)
Presentazione dichiarazione riammissione rottamazione cartelle esattoriali c.d. Rottamazione quater
Acconti Irpef, Ires, Irap
Versamento del secondo acconto ai fini IRES e IRAP soggetti a cavallo
Imposta di bollo
Versamento imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti
Modello Redditi e IRAP
Versamento saldo e primo acconto imposte risultanti dalla dichiarazione Redditi 2024 e IRAP 2024 società con esercizio a cavallo d’anno
La Legge di Bilancio 2024 (articolo 1, commi 101-112, della legge 30 dicembre 2023, n. 213) ha stabilito che entro il 31 marzo 2025 tutte le imprese con sede legale in Italia, tenute all'iscrizione nel registro delle imprese, dovranno stipulare una polizza assicurativa per i danni causati da eventi catastrofali.
Per eventi catastrofali si intendono i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.
Per ulteriori chiarimenti, è possibile consultare le FAQ pubblicate da ANIA - Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici al seguente LINK.
L’Assemblea di Confcommercio-Imprese per l’Italia ha confermato per acclamazione Carlo Sangalli alla guida della Confederazione per il prossimo quinquennio.
Un segnale di forte continuità a sostegno delle imprese del commercio, in un momento di grande incertezza e di profonde trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali.
Nel suo intervento all’Assemblea, il Presidente Sangalli ha delineato gli ambiti di intervento prioritari della nuova consiliatura che, nel rispetto dei principi di responsabilità, partecipazione e innovazione, si pone tra gli obiettivi la valorizzazione della rete territoriale e di categoria, lo sviluppo di strumenti concreti per supportare sempre di più il sistema imprenditoriale e, più in generale, il rafforzamento dell’azione sindacale rispetto ai temi cruciali per il futuro del Paese.
Tra le sfide richiamate dal Presidente Sangalli vi è quella di “combattere la desertificazione commerciale attraverso l’innovazione e la crescita delle nostre imprese nelle città e nei territori”.
Il Presidente Renato Russo è intervenuto in Assemblea in rappresentanza di SNAG e - al termine delle votazioni - ha dichiarato: “Voglio congratularmi a nome delle edicole nostre iscritte per la conferma del Presidente Sangalli. Non possiamo che essere riconoscenti alla Confcommercio e alla Presidenza Sangalli per il supporto che ha garantito a SNAG in un periodo di grave difficoltà nella nostra vita associativa. Ho anche apprezzato gli ambiti di intervento della prossima Presidenza Confederale che vedrà SNAG a loro fianco. Di particolare interesse è la sfida contro la desertificazione commerciale. Nel nostro settore avvertiamo pesantemente gli effetti di tale desertificazione che si ripercuote su valori essenziali come l’accesso all’informazione. Abbiamo bisogno di tutte le istituzioni per contrastare questo fenomeno. È una sfida che come SNAG raccogliamo e facciamo propria all’interno della nostra categoria.”
“Sul tema - ha proseguito il Presidente SNAG - attendiamo con fiducia le misure del Governo a sostegno della capillarità della rete di vendita delle edicole, misure che sono fondamentali per ripartire. In molti casi - nel nostro settore - la desertificazione è provocata dal monopolio distributivo che decide in quali territori garantire il servizio di consegna della stampa e tutto ciò è inaccettabile. Serve un intervento deciso delle Istituzioni contro questi abusi.
Come SNAG vogliamo dare alla rete di vendita della stampa un nuovo slancio, vogliamo riportare le edicole dove oggi non esistono più. Riprendendo le parole di Sangalli - ha concluso il Presidente SNAG - anche nel mondo delle edicole, servono innovazione e crescita delle nostre imprese, nelle città e nei territori.”
Riportiamo il calendario fiscale redatto dagli esperti di Confcommercio, con l’indicazione delle prossime scadenze fiscali. Questo strumento è particolarmente utile per imprese, ditte individuali e titolari di partita IVA, poiché aiuta a tenere traccia delle principali date da ricordare per il pagamento delle imposte e tasse, il versamento dei contributi e l’invio dei dati richiesti dall’Agenzia delle Entrate.
I nostri esperti sono a disposizione degli Associati per ogni chiarimento di natura fiscale e/o amministrativa attraverso l’area riservata del sito www.snagnazionale.it.
LUNEDÌ 3 MARZO
Acconti contribuenti minimi e forfetari - Acconti Irpef, Ires, Irap - Addizionali regionali e comunali - IRAP - Ravvedimento entro 90 giorni dal termine di versamento secondo acconto delle imposte risultanti dalla dichiarazione Redditi 2024
MARTEDÌ 4 MARZO
Ritenute di imposta e di acconto - Ravvedimento sprint relativo al versamento delle ritenute e dell’IVA mensile/trimestrale
LUNEDÌ 17 MARZO
Modello Certificazione Unica - Consegna CU ai lavoratori dipendenti, pensionati e percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente
Ritenute di imposta e di acconto - Consegna da parte dei sostituti d’imposta delle certificazioni per le ritenute d’acconto operate
Esigibilità immediata e differita dell’Iva - Emissione fattura ed annotazione
Liquidazioni periodiche Iva - Liquidazione e versamento IVA annuale
Liquidazioni periodiche Iva - Liquidazione periodica IVA per soggetti con obbligo mensile
Acconti di imposta Irpef, Ires, Irap - Rateizzazione versamento II acconto imposte da Redditi 2024 per persone fisiche titolari di partita IVA
Ritenute di imposta e di acconto - Ravvedimento entro 90 giorni delle ritenute e dell’IVA mensile
IMU - Ravvedimento entro 90 giorni versamento saldo IMU
Tobin tax - Versamento imposta sulle transazioni finanziarie
MARTEDÌ 25 MARZO 2025
Modelli Intrastat - Presentazione degli elenchi riepilogativi cessioni intracomunitarie per operatori con obbligo mensile e dati statistici acquisti e cessioni
GIOVEDÌ 27 MARZO
Acconto Iva - Ravvedimento entro 90 giorni dell’acconto IVA
Acconti Irpef, Ires, Irap - Versamento del secondo acconto ai fini IRES e IRAP soggetti a cavallo
Riportiamo il calendario fiscale realizzato dagli esperti di Confcommercio con evidenziati i prossimi appuntamenti con il fisco. Uno strumento utile per ricordare a imprese, ditte individuali e partite IVA le principali scadenze fiscali e rimanere sempre aggiornati su quando pagare imposte e tasse, versare i contributi dovuti, inviare i dati richiesti dall’Agenzia delle Entrate.
Ricordiamo ai nostri Associati che i nostri esperti sono a disposizione per ogni chiarimento di natura fiscale e/o amministrativo attraverso l’area riservata del sito www.snagnazionale.it.
LUNEDÌ 17 FEBBRAIO
Acconto imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR - Versamento imposta
Liquidazioni periodiche Iva - Liquidazione periodica IVA per soggetti con obbligo mensile e trimestrale per i contribuenti rientranti in settori particolari
Acconti Irpef, Ires, Irap - Rateizzazione versamento II acconto imposte da Redditi 2024 per persone fisiche titolari di partita IVA
Ritenute di imposta e di acconto - Ravvedimento entro 90 giorni delle ritenute e dell’IVA mensile/trimestrale
Ritenute di imposta e di acconto › Tipologie di ritenute - Ritenute sui redditi di lavoro autonomo, di dipendente e su provvigioni
Esterometro - Trasmissione dati operazioni transfrontaliere passive
Redditi diversi di natura finanziaria - Versamento dell’imposta sostitutiva su plusvalenze per cessioni a titolo oneroso di partecipazioni (risparmio amministrato) e sui risultati della gestione patrimoniale
Tobin tax - Versamento imposta sulle transazioni finanziarie
GIOVEDÌ 20 FEBBRAIO
Credito d’imposta su commissioni per pagamenti elettronici - Comunicazione tax crediti pagamenti elettronici
MARTEDÌ 25 FEBBRAIO
Modelli Intrastat - Presentazione degli elenchi riepilogativi cessioni intracomunitarie per operatori con obbligo mensile e dati statistici acquisti e cessioni
VENERDÌ 28 FEBBRAIO
Liquidazioni periodiche Iva - Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA
Imposta di bollo - Dichiarazione annuale imposta di bollo assolta in modo virtuale
Operazioni intracomunitarie › Modelli Intrastat e Intra 12 e 13 - Presentazione degli elenchi INTRA 12 e versamento
Dichiarazioni fiscali integrative - Presentazione del Mod. Redditi 2024 ed IRAP 2024 entro 120 giorni per modifica richiesta rimborso
OSS One Stop Shop e IOSS Import One Stop Shop - Presentazione dichiarazione IVA e versamento mensile IVA per i soggetti che hanno aderito al regime IOSS
Misuratori fiscali e registratori telematici - Trasmissione telematica delle forniture di documenti fiscali
Acconti Irpef, Ires, Irap - Versamento del secondo acconto ai fini IRES e IRAP soggetti a cavallo
Modello Redditi ENC – Modello Redditi PF – IRAP - Versamento saldo e primo acconto imposte risultanti dalla dichiarazione Redditi 2024 e IRAP 2024 società con esercizio a cavallo
Imposta di bollo - Versamento trimestrale imposta di bollo fatture elettroniche
Meno lettori di giornali, sia cartacei che digitali, mentre si consolida l’utilizzo dei siti web. Non solo. L’83,7% degli italiani utilizza lo smartphone per informarsi ma al tempo stesso sono in aumento i lettori di libri. La fotografia dei consumi mediatici degli italiani che emerge dal 58esimo Rapporto del Censis sulla situazione del Paese altro non fa che decretare le difficoltà della carta stampata in favore del web.
I quotidiani sono letti dal 22% della popolazione
Per i media a stampa - si legge nella nota del Censis - viene ulteriormente accentuata la crisi ormai storica, a cominciare dai quotidiani cartacei venduti in edicola. Se nel 2007 erano letti dal 67,0% degli italiani, nel 2023 tale percentuale si riduce al 22% con una flessione del 3,4% rispetto all’anno precedente e del 45% negli ultimi quindici anni. Sono in flessione anche i lettori dei settimanali (-1,7%) e dei mensili (-2,8%).
Se la carta piange, l’online non sorride. Il Censis rileva che anche gli utenti dei quotidiani online diminuiscono: sono il 30,5% degli italiani, in flessione del 2,5% in un anno. Sono invece stabili quanti utilizzano i siti web d’informazione generici, ossia il 58,1% come già nel 2022, cresciuti del 21,6% dal 2011.
Si consolida l’utilizzo di internet
Più in generale, il Censis osserva che “il breve e intenso periodo tra il 2019 (l’anno prima della pandemia) e il 2023 ha segnato l’affermazione definitiva del paradigma biomediatico in tutti gli strati della società: ormai anche i tre quarti delle persone anziane e i quattro quinti dei soggetti meno istruiti hanno familiarità con strumenti connessi in rete”.
Dal rapporto del Censis emerge che nell’ultimo anno si è registrato “un consolidamento dell’impiego di internet da parte degli italiani (l’89,1% di utenza, con una differenza positiva di 1,1 punti percentuali in un anno), mostrando una forte sovrapposizione con quanti utilizzano gli smartphone (l’88,2%) e i social network (82,0%)”.
Lo smartphone come strumento di informazione
L’83,7% degli italiani si informa utilizzando lo smartphone anche se poi solo il 25,4% legge sullo smartphone interi articoli mentre il 13,2% si limita ai titoli. E ancora: il 12,3% legge anche i commenti dei lettori e dei follower, il 12,1% guarda prevalentemente i video (è il pubblico più giovane: il 16,7% nella fascia tra i 14 e i 29 anni), l’8,1% guarda solo le immagini (il 9,7% tra i giovani), il 5,2% commenta articoli e scrive post, il 4,6% li condivide, il 3,7% usa lo smartphone per informarsi ascoltando i podcast
“Si possono quindi suddividere gli utenti tra lettori e visualizzatori. I visualizzatori - spiega il Censis - sono ancora una minoranza, ma destinata a moltiplicarsi, sia perché incoraggiata dalle piattaforme che si fondano su questa modalità di comunicazione (Instagram, Telegram, TikTok), sia per la disabitudine a leggere testi lunghi”.
Piattaforme online, vince WhatsApp
Quanto ai social media, il Censis evidenzia che tra i giovani (14-29 anni) si registra un consolidamento nelle abitudini di impiego delle piattaforme online. Il 93,0% utilizza WhatsApp, il 79,3% YouTube, il 72,9% Instagram, il 56,5% TikTok. In lieve flessione, oltre a Facebook (passato dal 51,4% di utenti in questa fascia d’età nel 2022 al 50,3%), anche Spotify (dal 51,8% al 49,6%) e X/Twitter (dal 20,1% al 17,2%).
Diminuiscono, invece, gli utenti di Telegram che scendono dal 37,2% del 2022 al 26,3%, quelli di Snapchat dal 23,3% all’11,4%, mentre LinkedIn si attesta al 9,6%.
Si arresta l’emorragia dei lettori di libri, stabili gli e-book
In Italia i lettori di libri, anche saltuari (almeno un libro l’anno), nel 2023 rappresentano complessivamente il 48,3% della popolazione. Erano il 42,7% l’anno prima, il 43,7% nel 2019, ma il 59,4% nel 2007.Più della metà della popolazione italiana non legge affatto, dunque, sia libri a stampa che in formato e-book. Se poi si considera chi ha letto almeno tre libri a stampa nell’arco dei dodici mesi, ci si arresta a un quarto degli italiani (il 25,1%), con un piccolo miglioramento rispetto al 2019, quando la percentuale si fermava al 21,3%.
Il Censis rileva inoltre che gli italiani che leggono volumi cartacei sono il 45,8% del totale ( 3,1% rispetto allo scorso anno, ma -13,6% rispetto al 2007) e il 5,3% utilizza gli audiolibri. La ripresa invece non riguarda i lettori di e-book, che rimangono stabili al 12,7% degli italiani (-0,6% in un anno).
Tv e radio restano in cima alle preferenze degli italiani
Complessivamente, la fruizione della televisione rimane pressoché stabile, passando dal 95,1% di utenza nel 2022 al 95,9% nel 2023, con la tv tradizionale (il digitale terrestre) che registra un 0,9% di telespettatori rispetto all’anno precedente, una crescita dell’utenza della tv satellitare ( 2,1%), un forte rialzo della tv via internet (web tv e smart tv salgono al 56,1% di utenza, con un 3,3% in un anno) e il boom della mobile tv, che è passata dall’1% di spettatori nel 2007 al 33,6% di oggi.
I radioascoltatori sono il 78,9% degli italiani, con una lieve flessione da un anno all’altro (-1,1%). In particolare, mentre la radio ascoltata in casa attraverso l’apparecchio tradizionale subisce un calo, passando al 45,6% di utenza (-2,4% rispetto al 2022), l’autoradio si attesta al 69,1%, ritornando ai livelli antecedenti alla pandemia. E i fruitori di podcast online sono il 10,1% degli italiani.
Nella legge di Bilancio 2025 non c’è traccia di aiuti per l’editoria. Sono stati stanziati soldi per il sostegno del cinema e degli spettacoli dal vivo, per i teatri, la danza e i circhi ma nulla per l’informazione, nonostante l’importanza che essa ricopre per la tenuta democratica del Paese e in un’epoca contrassegnata dal dilagare di fake news e deep fake.
Le speranze legate all’approvazione di due emendamenti
Non è ancora tutto perduto. Al momento le speranze del settore sono riposte nell’approvazione di due emendamenti depositati nei giorni scorsi, uno presentato da Forza Italia che prevede aiuti per un valore di 136,6 milioni e uno presentato dal Pd che include sostegni per un ammontare pari a 145,6 milioni.
Si tratta di briciole se paragonate allo stanziamento di poco più di 1 miliardo a sostegno del cinema e degli spettacoli dal vivo (enti lirici, musica, teatro, danza e circhi), ribattono gli editori della Fieg. Ancora più delusi per il fatto che, ammesso che gli emendamenti vengano approvati, i pochi fondi in arrivo dovranno essere ripartiti tra tutta la filiera.
Solo spiccioli. 140 milioni per tutta la filiera
Dando per certo il via libera agli emendamenti, i fondi in arrivo andranno ripartiti tra carta stampata, digitale, radio e tv e dovranno bastare per “garantire un'offerta di informazione di qualità, cartacea e online, con un contributo rapportato alle copie vendute e agli utenti dei siti di informazione professionale”.
Pochi spiccioli, quindi, con i quali gli editori dovranno “incentivare gli investimenti orientati all'innovazione tecnologica e alla transizione digitale” oltre a sostenere finanziariamente “la rete di vendita e di distribuzione della stampa”, specie “nei piccoli comuni e nelle aree sprovviste di edicole”.
All’informazione solo un settimo di quanto viene dato al cinema
I 140 milioni che potrebbero arrivare all'editoria rappresentano un settimo di quanto si dà al cinema, alla lirica, alla danza e ai circhi, che supera nel complesso un miliardo di euro, ed è poco più di un millesimo dei 123 miliardi spesi per il Superbonus, osservano ancora gli editori.
Eppure, sottolinea la Fieg in una nota affidata all’Adnkronos, "il sostegno all’editoria giornalistica è un sostegno al pluralismo, valore fondante del funzionamento della democrazia" e "la stampa con la sua offerta di informazione autorevole, attendibile e verificata è presidio essenziale alla libertà e pilastro della vita democratica. Per garantire tale ruolo - concludono gli editori - le imprese che operano nell’informazione cartacea e nella Rete devono avere risorse adeguate”. Che, al momento, non appaiono tali.
Eppure dal Governo erano arrivate rassicurazioni
In occasione del convegno Editoria e media nell’era digitale. Riflessioni sul futuro a 20 anni dalla Legge Gasparri che si è svolto il 28 novembre scorso in Senato, il Sottosegretario all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, ha ribadito il sostegno del Governo al settore dell'editoria attraverso l'arrivo di nuovi fondi e di nuovi interventi di tutela, volti anche a preservare il sistema editoriale nazionale dalla concorrenza degli over the top, ossia dei colossi del web.
Mentre gli Editori attendono risposte anche sulla web tax
A tradire il settore dell’editoria anche la decisione del Governo di estendere la web tax, pensata in origine per contrastare il predominio dei big del web, a tutte le imprese attive nei servizi digitali l’imposta del 3%.
Una norma fortemente contrastata dalla Fieg che ha auspicato "un intervento correttivo del Parlamento che eviti la beffa di una nuova tassazione sulle imprese italiane del settore, le stesse imprese che si intendeva tutelare e salvaguardare”.
A pochi mesi dalla fine dell’anno, l’andamento degli investimenti pubblicitari sulla carta stampata si conferma negativo. Sulla base degli ultimi dati rilasciati dall’Osservatorio Stampa FCP (Federazione Concessionarie Pubblicità), nel periodo gennaio-ottobre il fatturato della raccolta pubblicitaria complessiva sulla carta stampata (quotidiani e periodici) ha registrato un calo del 6,3% rispetto all’anno precedente, con un fatturato sceso a 409 milioni, contro i 436 milioni dell’analogo periodo 2023.
Soffrono i quotidiani: -7,7%
Come accade ultimamente, la maglia nera spetta ai quotidiani. Nei primi dieci mesi dell’anno la raccolta ha registrato una contrazione del 7,7%, con un fatturato che si è assestato attorno ai 288,5 milioni, contro i 312,6 milioni dell’analogo periodo 2023.
A fare da zavorra è ancora una volta il comparto della pubblicità Legale, che ha evidenziato una flessione del 45,2% rispetto all’anno precedente passando, in termini di fatturato, da 38,1 a 20,9 milioni. Il settore subisce la decisione del Governo di rimuovere l’obbligo di pubblicazioni degli annunci legali sui quotidiani: un provvedimento che non piace agli editori, i quali da tempo chiedono all’esecutivo di reintrodurre tale obbligo.
In generale, tuttavia, sono in flessione anche tutte le altre tipologie di raccolta. In particolare, nei primi dieci mesi la pubblicità Commerciale Nazionale è arretrata dell’1,2% su base annua a 142,7 milioni (da 144,5 milioni dell’anno precedente), quella Commerciale Locale del 3,7% a 90,1 milioni (da 93,5 milioni), quella Finanziaria dell’1,3% a 8,5 milioni (da 8,6 milioni) e quella Classified del 5,4% a 26,1 milioni (da 27,6 milioni).
Tra i periodici, la raccolta cresce solo sui mensili
Passando ai periodici, la raccolta pubblicitaria ha registrato una contrazione più contenuta, pari nel complesso al 2,7%, con un fatturato che si è assestato a 120,4 milioni, contro i 123,8 milioni dell’analogo periodo 2023.
A tenere a galla la raccolta sui periodici è stata la pubblicità Speciale, che nei primi dieci mesi dell’anno è apparsa in progresso del 16,9% a 14,6 milioni (da 12,5 di un anno prima), mentre quella Tabellare ha ceduto il 4,9% a 105,8 milioni (da 111,3 milioni di un anno prima.
Passando alla frequenza di diffusione, i mensili sono gli unici a registrare una raccolta positiva, grazie ad una crescita del 3,9% a 56,9 milioni (da 54,8 milioni di un anno fa). Diversamente, gli investimenti pubblicitari sui settimanali hanno segnato una contrazione del 7,3% a 59,5 milioni (da 64,2 milioni). Calo, infine, del 17,7% per le “altre periodicità” con un fatturato pubblicitario che è sceso da 4,8 a 3,9 milioni.
Verso un altro anno in contrazione per la carta stampata
Dopo il calo del 5,8% del 2022 e dopo la flessione del 2,7% del 2023, è praticamente certa un’ulteriore contrazione del fatturato pubblicitario sulla carta stampata anche nel 2024, in controtedenza rispetto ad un settore, quella della pubblicità, che le previsioni indicano in crescita nel 2024.
In base agli ultimi dati presentati lo scorso ottobre dall’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, nel 2024 il mercato pubblicitario italiano raggiungerà un valore complessivo di 11,2 miliardi di euro, in crescita del 9% rispetto ai 10,2 miliardi del 2023.
...mentre il digitale conquista per la prima volta metà del mercato
Dalle previsioni dell'Osservatorio del Politecnico emerge che la fetta principale di questo incremento arriva dal digitale, che con una quota del 49% e investimenti complessivi per 5,5 miliardi, registra una crescita del 12% rispetto all’anno precedente conquistando per la prima volta la metà del settore.
Come emerge dal grafico qui sotto, il digitale consolida quest'anno il sorpasso sulla tv, che si ferma al 35%, stesso valore del 2023, rappresentando la seconda fetta più importante per gli investimenti pubblicitari, nonostante la perdita del 9% rispetto alla quota del 44% detenuta nel 2018.
Stabile con una quota del 7% la pubblicità Out Of Home e al 4% la quota della radio Scende invece al 5% quella della stampa, che nel 2018 rappresentava l'11%.
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Pubblicità sulla carta stampata: nei primi sei mesi dell'anno -5,9%
Pubblicità: nel 2023 raccolta positiva per i periodici, negativa per i quotidiani
Con apposito comunicato (n.136 del 27 novembre 2024), il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ufficializzato il rinvio dei termini di versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi 2024.
Pertanto, i titolari di partita IVA che nell’anno d’imposta 2023 hanno dichiarato ricavi o compensi di ammontare non superiore a 170.000 euro, avranno tempo fino al 16 gennaio 2025 per versare il secondo acconto delle imposte sui redditi, in scadenza originariamente il prossimo 2 dicembre
Si precisa che la proroga non riguarda il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).
Si precisa inoltre che i contribuenti potranno effettuare il versamento del secondo acconto in unica soluzione oppure in cinque rate mensili di pari importo, da gennaio a maggio 2025.
In occasione del convegno Editoria e media nell’era digitale. Riflessioni sul futuro a 20 anni dalla Legge Gasparri che si è svolto il 28 novembre scorso in Senato, il Sottosegretario all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, ha ribadito il sostegno del Governo al settore dell'editoria attraverso l'arrivo di nuovi fondi e di nuovi interventi di tutela, volti anche a preservare il sistema editoriale nazionale dalla concorrenza degli over the top, ossia dei colossi del web.
“Stiamo lavorando per incrementare i fondi all’editoria. Stiamo cercando di rivedere i criteri di assegnazione dei fondi e ovviamente di aumentare i fondi dove è necessario”, ha detto il Sottosegretario sottolineando il “momento di svolta” che sta vivendo il settore e l'importanza di difendere “l’integrità dell’informazione” come pure “i livelli occupazionali del giornalismo che sono strategici per il Paese”.
Nuovi criteri per l’assegnazione dei fondi
A fronte di un nuovo panorama dell'informazione, secondo Barachini «il sistema editoriale si difende se riusciamo a fare in modo che a livello fiscale e di responsabilità editoriale tutti giochino la stessa partita. Partendo da qui - ha aggiunto - è chiaro che occorre ripensare il sistema in ottica diversa: non si deve più regolare il settore in relazione alla raccolta di copie, ma di raccolta di risorse pubblicitarie».
Secondo Barachini, infatti, «l'equilibrio delle risorse pubblicitarie è fondamentale. Se il tema è superare l'asimmetria tra i diversi soggetti, non possiamo non rivedere le norme sulla web tax” e per farlo, secondo il Sottosegretario, si deve “escludere dal pagamento gli editori e il mondo dell'informazione».
Potrebbe dunque essere accolto l’appello della Fieg, che aveva chiesto al Governo un ripensamento sulla decisione di estendere la web tax - introdotta nel 2019 per colpire i ricavi generati in Italia dai colossi del web come Google e Facebook - a tutte le imprese attive nei servizi digitali.
Quotidiani locali fragili, bisogna fare squadra
Barachini è inoltre tornato a parlare della necessità di sostenere i quotidiani locali “che vivono una crisi di vendita importante”. Per questo motivo, ha detto il Sottosegretario, “occorre ripensare il sostegno all’editoria, i grandi devono aiutare chi oggi fa più fatica. Dobbiamo difendere le realtà nazionali" e per farlo "serve il coinvolgimento di Agcom, dell’Antitrust, del Parlamento".
Qualche giorno prima, nel suo intervento al convegno organizzato dall’agenzia Adn Kronos sulla Trasformazione digitale dentro l’Ai, Barachini aveva già puntato il dito sulla fragilità dei quotidiani locali sottolineando la necessità del sistema di fare squadra. Nella stessa occasione il Sottosegretarioaveva sottolineato che “il sistema integrato della comunicazione si regge se si sostiene tutto assieme e, se si vuole sostenere, i grandi partecipano al dibattito, prendono una gran parte del sostentamento ma ne lasciano una parte ai piccoli”, ribadendo che “il sistema si difende tutto assieme, altrimenti perdiamo la creatività che arriva dai giornali locali in un sistema che si regge anche grazie a loro”.
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