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Le edicole rappresentano un presidio fondamentale per la diffusione dell’informazione, ma da anni affrontano una crisi difficile da arginare.
Questi i temi affrontati nel corso dell’intervista al Presidente Renato Russo.
Nonostante le difficoltà, la chiusura delle edicole risulta inferiore rispetto agli anni precedenti.
Sebbene gli aiuti governativi siano stati fondamentali, non bastano da soli a risolvere la crisi. Attualmente, il tasso di chiusura delle edicole è del 4,6%, un dato inferiore rispetto agli anni precedenti, ma è necessario pensare a un rilancio strutturale del settore. Oltre al sostegno pubblico, è fondamentale riaprire il dialogo con la filiera editoriale per rivedere anche un Accordo Nazionale scaduto da oltre 15 anni. L’obiettivo è creare sinergie che offrano una prospettiva di medio-lungo periodo per il settore.
Le edicole hanno un grande potenziale di vendita, si trovano spesso in punti strategici nelle città, ma la crisi dell’editoria, in particolare del settore dei quotidiani, richiede un ripensamento delle strategie per un rilancio del prodotto editoriale.
Molti punti vendita hanno già ampliato la loro offerta, introducendo servizi come la consegna dei pacchi e il pagamento delle bollette. Secondo Russo, è importante continuare su questa strada e integrare ulteriori servizi, come il rilascio di certificati anagrafici e identità digitali, per rendere le edicole punti di riferimento per i cittadini.
Il caso di Amatrice e il problema della distribuzione
Un esempio emblematico della crisi è rappresentato dai 15 comuni della provincia di Rieti, tra cui Amatrice, che ora rischiano di perdere le loro edicole perché ritenute antieconomiche dal Distributore Locale. Russo denuncia il rischio di negare il diritto fondamentale all’informazione a intere comunità e sottolinea l’importanza di un intervento sindacale per evitare la chiusura forzata di questi punti vendita. Nei prossimi giorni si terrà un incontro presso la Regione Lazio proprio per cercare soluzioni alternative alla chiusura.
Non solo i piccoli comuni soffrono questa crisi: a Roma, il nuovo piano del commercio minaccia la sopravvivenza di 25 edicole, nel cuore della Capitale. Il rischio è che, senza un’adeguata revisione delle politiche commerciali e distributive, anche nei grandi centri urbani, le edicole possano diventare sempre più rare, privando i cittadini di un servizio essenziale.
Le edicole sono un patrimonio culturale e commerciale che deve essere salvaguardato. La loro crisi non può essere affrontata solo con aiuti pubblici, ma necessita di una strategia di rilancio basata su una revisione della distribuzione, sull’integrazione di nuovi servizi e su un rinnovato accordo con la filiera editoriale. Solo così sarà possibile garantire un futuro a queste attività, che continuano a rappresentare un punto di riferimento per l’informazione e la vita quotidiana delle nostre città.