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Ciao Vincenzo!

12 Gennaio 2022

È deceduto, domenica 9 gennaio, Vincenzo Palmeri, tra i fondatori dello SNAG Nazionale. Il nostro affetto e le nostre più sentite condoglianze vanno alla famiglia e anche ai tanti amici e colleghi che in queste ore ne piangono la scomparsa.

Per molti anni ha gestito l’edicola in via Orbassano a Torino, seguendo con passione e dedizione le problematiche della rete di vendita del Nord Ovest, diventando un punto di riferimento importante per gli Associati SNAG di quest’area.

Sempre presente e attivo nel nostro sindacato, Vincenzo si era ritagliato uno spazio importante nella nostra associazione diventando componente della Giunta Nazionale e del Consiglio Nazionale dello SNAG.


Ciao Vincenzo, grazie per il tuo impegno e la tua amicizia. Ci mancherai e sarai insostituibile!

A Bergamo sparite un terzo delle edicole. Il Comune allunga una mano

06 Dicembre 2021

Da tempo sono sempre meno gli italiani che vanno in edicola a compare un giornale. L’informazione passa da altri mezzi, in particolare internet e i social. Non è una novità ma una tendenza inarrestabile come evidenziato anche nell’ultima indagine del Censis.

In Provincia di Bergamo quasi metà dei Comuni non ha un'edicola

Le edicole stanno pagando un prezzo elevato alla crisi della stampa. Esemplare, su questo fronte, è quello che accade a Bergamo. Dove, come scrive Luca Samotti su Bergamonews, i punti vendita con codice ATECO 47.62.10, ossia aventi come attività principale quella di “Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici”, nel terzo trimestre 2021 risultano essere 213 in base ai dati della Camera di Commercio di Bergamo: “ben 63 in meno rispetto allo stesso periodo del 2016 (erano 276) e 92 in meno dal 2011 (305)”.

Per sintetizzare, si può dire che in dieci anni sono scomparse circa un terzo delle edicole sul territorio di Bergamo e Provincia. E va precisato che dei 213 punti vendita rimasti, non tutti sono rivendite esclusive di giornali (alcuni esercizi hanno un’attività secondaria come la vendita di tabacchi o quella di cibi e bevande).

Di queste 213 edicole ancora operative, 49 sono a Bergamo, 7 a Seriate, 5 a Treviglio. In gran parte degli altri Comuni le edicole presenti sul territorio sono 2 o 3, molto più spesso una sola. E questi sono i Comuni più fortunati. In tantissimi altri, oltre un centinaio sui 244 che compongono la Provincia di Bergamo, non esiste più nemmeno una rivendita di giornali.

Questione di sopravvivenza

Una situazione allarmante se si considera che le edicole sono un presidio di democrazia e uno strumento che preserva e alimenta la pluralità dell’informazione. Le edicole chiudono perchè spesso manca un ricambio generazionale. Quello dell’edicolante è un lavoro pesantissimo che oggi in pochi si sentono di affrontare: apertura tutti i giorni, festività comprese, dall’alba (per ricevere i giornali da esporre) fino a sera. Un’attività che un tempo - ormai sempre più lontano - assicurava buone entrate e consentiva ad un’intera famiglia di vivere più che decorosamente. Ma oggi, purtroppo, non è più così. Le edicole, dunque, chiudono perchè non hanno più la convenienza economica a restare aperte.

Premesso che la crisi della carta stampata è irreversibile, l’unica soluzione possibile è fare in modo che le rivendite possano diversificare la loro attività diventando un centro di servizi per la cittadinanza. È una trasformazione che sta già avvenendo - basti pensare ai certificati anagrafici che sono sbaracati nelle rivendite - ma che deve essere sostenuta, incoraggiata e ampliata. E su questo punto il Comune di Bergamo si sta rivelando particolarmente sensibile.

Il Comune di Bergamo agevola le edicole ad ingrandire la loro struttura

Per agevolare il passaggio verso un’edicola dove la vendita di giornali resta al centro ma dove trovano posto anche altre merceologie e altri servizi, lo scorso luglio il Comune aveva approvato una delibera per consentire alle edicole di ampliare le proprie dimensioni anche attraverso “strutture diverse da quelle indicate nell’abaco allegato al piano”, sia “per dimensioni" che per "tipo" e "colore”, il tutto “previa valutazione da parte dell’’Amministrazione comunale".

Constatato, però, che, per la loro ubicazione, molte edicole non avevano la possibilità di aumentare la loro struttura, a fine novembre il Comune ha varato una nuova delibera che consente di ricollocare le edicole in aree limitrofe (purché venga rispettata una certa distanza da altre rivendite esclusive) previo parere vincolante dell’Amministrazione comunale.

Senza gli spazi adeguati, è impossibile per un'edicola (che può essere anche solo di pochi metri quadrati) poter ampliare le categorie mercologiche da esporre in vetrina. Il primo passo, dunque, è mettere le rivendite in condizioni di poter accogliere al loro interno nuovi merci e servizi attraverso cui diversificare l'offerta. Figurine e libri possono non essere più sufficienti. E' tempo di fare spazio sui banconi anche per altro. 

 

Il Corriere di Como non è più in edicola

17 Novembre 2021

La chiusura di un quotidiano porta sempre con sé un sentimento di delusione e tristezza. Il pluralismo informativo perde una voce e i lettori perdono una fonte di informazione. È una sconfitta per tutto il sistema editoriale. Ecco perché martedì 16 novembre è stato un giorno triste per l’Editoria, è stato il giorno in cui Il Corriere di Como – edito dalla società Editoriale Srl, controllata dalla Cooperativa Editoriale Lariana – ha mandato in edicola il suo ultimo numero congedandosi dai lettori.

La prima uscita risale al 19 ottobre 1997, quasi un quarto di secolo fa. Undici persone tra giornalisti e poligrafici, più i collaboratori, restano senza un lavoro e una città resta senza un giornale che fin dalla sua nascita è stato punto di riferimento e un attento osservatore di quanto stava avvenendo sul territorio, cogliendone gli aspetti più significativi.

“Purtroppo si è giunti all’attuale realtà dopo anni di sacrifici da parte dei lavoratori che hanno accettato, per il bene del giornale, riduzioni di stipendio, taglio dell’anzianità e pagamenti effettuati con estremo ritardo. Da giorni stiamo lavorando al freddo visto che non è stato pagato il fornitore”, hanno scritto in una nota i dipendenti.

Che hanno provato, ma senza successo, ad opporsi alla chiusura: “Abbiamo chiesto a più riprese al liquidatore di conoscere nel dettaglio chi facesse parte di Cooperativa Editoriale Lariana, chi negli anni passati ha investito cifre nel giornale e se qualcuno avesse pensato a progetti di rilancio. Nessuna risposta chiara ci è mai stata fornita”.

In una nota affidata all’Ansa, l’editore ha parlato di “impegno insostenibile” a causa della pandemia e del “tracollo dei ricavi pubblicitari che ne è conseguito” precisando che ad oggi “non è emerso nessun percorso capace di raggiungere tali obiettivi” di salvaguardia e continuità della testata.

Per l’Editoria in generale, e per la categoria degli edicolanti in particolare, la chiusura de Il Corriere di Como, che segue di qualche mese quella deLa Gazzetta del Mezzogiorno (che non è ancora riuscita a tornare in edicola), è l’ennesimo segnale della profonda crisi che sta vivendo il settore della carta stampata, specie quello della stampa locale, incalzato dall’avanzata del digitale da una parte e, dall’altra, dal procrastinarsi di un’adeguata riforma di rilancio.

I finanziamenti pubblici da soli sono spesso insufficienti per tenere in vita un giornale di provincia, che il più delle volte non può contare sul paracadute di un grande editore. Vendite e pubblicità, entrambe colpite ulteriormente dal diffondersi della pandemia, da sole non bastano a garantire la sostenibilità.

Lo scenario resta sempre più preoccupante, come annunciato qualche mese fa da FILE, l’associazione che raggruppa i piccoli editori. Di fronte al protrarsi dello stato di crisi della stampa locale, e della mancanza di attenzione da parte delle forze politiche e di Governo, File ha lanciato un appello per salvare quelle centinaia di testate che oggi rischiano di fare la stessa "fine ingloriosa" de Il Corriere di Como.

Importante convenzione SNAG Milano-Confcommercio Milano-M-DIS

16 Novembre 2021

Un’importante convenzione è stata sottoscritta tra SNAG Milano, CONFCOMMERCIO Milano Monza Lodi e Brianza, M-DIS (distruttore Nazionale 100% RCS) titolare della piattaforma PRIMA EDICOLA e CAPAC – Politecnico del Commercio e del Turismo.

La convenzione – di cui troverete tutti i dettagli nel comunicato qui sotto e nelle Convenzioni nell’Area Riservata del nostro sito – ha una grande valenza nel porre le basi per una più forte collaborazione tra filiera editoriale e mondo dell’impresa ed agisce su più livelli.

A Milano i libri della biblioteca si ritirano in edicola

16 Novembre 2021

Considerando il gradimento da parte dei milanesi, è stata offerta alle edicole la possibilità di rinnovare il servizio anche per il 2022, con ulteriori possibilità di miglioramento, tanto più che in questi mesi sono state gestite diverse migliaia di libri con successo e senza criticità.

Il servizio prevede la possibilità da parte delle edicole di una gestione in partenship dei libri presi in prestito dai milanesi presso le biblioteche di Milano, andando così a supportare le 24 biblioteche dislocate sul territorio.

L’iniziativa si è rilevata una grande comodità per i clienti ed ha generato per i punti vendita una piccola ma interessante possibilità di integrare le entrate.

Le edicole attualmente coinvolte sono 30 e vengono individuate sulla base delle esigenze di copertura del “Settore Biblioteche del Comune di Milano”.

Soddisfatto il Presidente di SNAG Provinciale di Milano, Alessandro Rosa: “Assieme ai Servizi Anagrafici, la possibilità di offrire anche gli SPID e firme digitali, l’area Eventi, i servizi di pagamento, oltre all’attività quotidiana di consulenza e di gestione del lavoro dell’edicolante, dimostra come SNAG stia diventando sempre di più un “acceleratore d’impresa”, ideato per assistere l’imprenditore a innovare e crescere attraverso un affiancamento su misura. Migliorare la competitività degli associati e la proposta che possono offrire ai propri clienti con strumenti che accompagnano i più moderni settori – conclude Rosa – è la soluzione ad ogni crisi”.

Il 23 ottobre è il Think Local Day: aderisce anche SNAG Milano

21 Ottobre 2021

SNAG MILANO, assieme a MDIS/ PRIMA EDICOLA, ROTOPUBBLICITÁ e Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza, aderisce all’iniziativa Think Local Day: una Giornata Nazionale per celebrare “il valore di quello che ci circonda, il proprio quartiere, la propria città, la dimensione reale che ogni giorno ci accoglie, conforta e sostiene”.

L’iniziativa – che è alla sua prima edizione – si tiene sabato 23 ottobre in varie città italiane e nasce dalla spinta di un gruppo di cittadini riuniti nell’associazione “eroiNORMALI”, che hanno messo a disposizione gratuitamente le loro professionalità per promuovere iniziative di sensibilizzazione verso l’importanza del commercio locale da sostenere a fronte dell’avanzata di una dimensione digitale e globale che può avere conseguenze negative in tutto il territorio.

Secondo gli organizzatori, il Think Local Day – che può contare sul patrocinio della Presidenza del Consiglio – è “un giorno pensato per la valorizzazione del concetto di vivere di prossimità locale, sul proprio territorio, un modo per spingere le persone a riscoprire il luogo dove vivono sotto tutti gli aspetti: dalla bottega storica al sito culturale, dal prodotto tipico all’associazione locale di volontariato”.

Pensare locale è una dimensione che andrebbe celebrata tutti i giorni –e messa in pratica attraverso il decalogo riportato qui sotto – per “valorizzare e rilanciare l’economia limitrofa, donare una parte del proprio tempo alla comunità, adottare la logica di prossimità per una sostenibilità ambientale percorribile”, come sottolinea Massimiliano Molese, ideatore e fondatore di “eroiNormali”.

Le edicole interessate a partecipare all’iniziativa possono farlo esponendo in vetrina o all’interno dei locali del proprio punto vendita il cartellone sotto riportato.

A Moncalieri i certificati arrivano in edicola

15 Ottobre 2021

Questa settimana è stato sottoscritto il protocollo tra il Comune di Moncalieri (TO) e lo SNAG Torino insieme alle altre Organizzazioni Sindacali degli edicolanti, finalizzato a portare in edicola i certificati anagrafici.

Alla firma del protocollo erano presenti il Sindaco di Moncalieri, Paolo Montagna, e l’Assessore Michele Morabito con delega ai Servizi Demografici. Sul fronte sindacale, in rappresentanza dello SNAG; era presente Giovanni Gorrea (ultimo a destra nella foto).

Il servizio dovrebbe partire entro fine anno con l’obiettivo di trasformare le edicole in un centro di servizi al cittadino e, allo stesso tempo, limitare, in tempo di Covid-19, l’afflusso di persone nella sede del Comune per il rilascio di documenti anagrafici.

Per ogni certificato rilasciato in edicola, i cittadini pagheranno 2,50 euro all’edicolante.

Iniziative simili potrebbero a breve interessare altri Comuni dell'hinterland torinese.

Certificati in edicola a Busto Arsizio

21 Settembre 2021

I certificati presso le rivendite di giornali approdano nella cittadina in provincia di Varese. Una decina per ora le edicole coinvolte nel progetto sulle 20 presenti in città, come è stato spiegato durante la presentazione del servizio “anagrafe in edicola” (nella foto un momento dell'incontro) illustrato lo scorso 20 settembre dal sindaco Emanuele Antonelli e dalla vicesindaco Manuela Maffioli, insieme alla Presidente della struttura SNAG di Busto Arsizio Maria Rosa Naso.

Presto i cittadini di Busto potranno dunque rivolgersi anche in edicola, oltre che in tabaccheria, per ritirare un’ampia gamma di certificati che solitamente vengono rilasciati dall’anagrafe.

L’obiettivo è quello di agevolare la popolazione nell’ottenere certificati in tempi più brevi, ma anche quello di rivitalizzare le edicole cittadine.

Il Sindaco ha promesso che il servizio sarà attivato “gradualmente ma velocemente”, mentre la rappresentante dello SNAG ha sottolineando che i certificati in edicola rappresentano per le rivendite “un modo di essere ancora più presenti e visibili nella nostra città».

Eventi in edicola a Milano

08 Settembre 2021

Questa settimana le edicole milanesi sono al centro di varie iniziative che le vedono protagoniste della vita sociale e culturale della più internazionale ed eclettica delle città italiane.

LIVE TALK SU FARE IMPRESA A MILANO
Giovedì 9 settembre doppio appuntamento all’edicola di piazza Duomo situata di fronte alla libreria Mondadori con un live talk su “Fare impresa a Milano”. Il primo incontro, fissato alle 8,30, vede tra i relatori il Presidente di Confindustria Lombardia piccola impresa Alvise Biffi e il segretario generale di Confcommercio Milano Marco Barbieri insieme al capogruppo PD del Comune di Milano Filippo Barberis. La seconda sessione dei lavori, prevista alle ore 9,30, include tra i relatori il Presidente della commissione Attività Produttive della Regione Lombardia Gianmarco Sanna, l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza e il Presidente di SNAG Milano Alessandro Rosa.

TORNA L’EDICOLA IN LARGO TREVES
In occasione della Milano Design Week (4-10 settembre), riapre i battenti una delle edicole più belle e più care ai milanesi, quella di Largo Treves a Brera. Chiusa da un paio d’anni, la storica edicola torna in vita grazie all’intervento di Air Mail, pubblicazione che si occupa di arte, cultura e lifestyle creata qualche anno fa da Graydon Carter e Alessandra Stanley. In collaborazione con BWArchitects, l’edicola si presenta con un nuovo restyling ed è stata decorata con una lunga fascia rossa, bianca e blu che riprende i colori del magazine. I murales che impreziosiscono le serrande sono invece opera dello street artist Luca DiMaggio. Air Mail non è nuova a progetti di questo tipo a sostegno dell’editoria. L’anno scorso aveva sostenuto il rilancio dell’edicola di Shreeji Newsagent a Londra.

VALENTINO SCOMMETTE SULL’EDICOLA DI VIA DEI GIARDINI
In occasione della settimana milanese del design, la maison del lusso Valentino ha scelto di sviluppare un innovativo progetto con l’edicola di via dei Giardini che appare in una nuova veste, contrassegnata dall’iconica V della casa di moda (nella foto in alto) e dalle immagini della nuova campagna pubblicitaria Autunno/Inverno con protagonista l’attrice Zendaya. All’interno dell’edicola, inoltre, sarà possibile scoprire un’anteprima del libro VLogo signature vol. II, in uscita il prossimo ottobre.

Milano punta sulle edicole come spazi multiservizio per cittadini e turisti

31 Luglio 2021

Da rivendite di riviste e quotidiani a info-point e spazi multiservizio per cittadini e turisti capillarmente diffusi su tutto il territorio milanese. Questo l’obiettivo delle linee guida approvate dall’Amministrazione per il rilancio, l’evoluzione e il sostegno delle edicole milanesi.

Un provvedimento che rinnova la collaborazione tra il Comune di Milano e le Associazioni C.I.S.L. Giornalai, F.E.N.A.G.I. Confesercenti, F.I.E.G. Milano, Si.Na.G.I. aff. SLC-CGIL, SNAG Milano, UILTuCS giornalai, per il rilancio delle edicole della città di Milano avviata già a partire dal 2017.

“Grazie al rinnovo di questa collaborazione proseguiamo nella realizzazione di un progetto più ampio che porterà le edicole cittadine a tramutarsi in una capillare rete di info-point cittadini in occasione dei grandi eventi come le prossime Olimpiadi Invernali 2026 e non solo – spiegano gli Assessori Cristina Tajani (Commercio, Attività Produttive), Roberta Guaineri (Sport e Tempo Libero), Roberta Cocco ( Servizi Civici e Trasformazione Digitale) e Roberto Tasca (Bilancio e Demanio) -. Vogliamo che le edicole tornino ad essere un valido punto di riferimento in ogni quartiere della città. Spazi dove i cittadini, e soprattutto gli anziani, possano facilmente trovare tutte le informazioni per vivere la città o accedere ai servizi online offerti dall'Amministrazione come tutti i certificati anagrafici o altri atti per cui non è necessario recarsi personalmente presso gli uffici comunali”.

Il provvedimento conferma la possibilità per le edicole di affiancare, alla normale attività di vendita di riviste, quotidiani e periodici, anche un’azione informativa sui servizi e sulle opportunità turistiche e sugli eventi offerti dalla città durante tutto l’arco dell’anno nonché delle campagne informative poste in essere dall’Amministrazione. Spazi che, in virtù della loro capillare presenza sul territorio, possono costituire anche una rete di nuovi servizi a favore dei quartieri e della popolazione contribuendo di fatto a estendere l’utilizzo di quelli comunali on line soprattutto nella fascia più anziana evitando inutili spostamenti in un’ottica di sportelli sempre più di prossimità.

Una collaborazione che vuole essere un significativo sostegno ad una categoria, quella delle edicole, al centro di una significativa crisi economica e identitaria, derivante da molteplici fattori: in primo luogo dalla diffusione dell’innovazione tecnologica dell’informazione on line e dei servizi editoriali in generale e ulteriormente radicalizzata a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, che nel corso dell’ultimo anno ha fatto segnare la cessazione dell’attività da parte di diverse edicole cittadine.

Da maggio del 2020, inoltre, il Comune ha avviato una convenzione con le edicole per il rilascio dei certificati anagrafici. Un servizio in crescita: a oggi sono oltre 80 le edicole aderenti, che nel mese di giugno hanno rilasciato 4784 certificati, il 3.5 per cento del totale, più del doppio dei certificati emessi allo sportello anagrafico, che ha registrato solo 2.089 richieste, 1.5 per cento dei 141.327 certificati emessi in tutte le modalità disponibili. Le edicole possono rilasciare i certificati: Contestuale (Nascita, Residenza, Cittadinanza, Esistenza In Vita), Contestuale Aire, Contestuale e stato di famiglia, Cittadinanza, Convivenza di fatto, Matrimonio, Morte, Nascita, Residenza, Stato di famiglia, Stato libero, Unione civile, Certificato di Contratto di Convivenza.

Sul territorio milanese attualmente sono presenti 544 rivendite di giornali e riviste, di cui 413 esclusive e 131 non esclusive, capillarmente distribuite nelle zone centrali e periferiche presso negozi, supermercati, ospedali, mezzanini delle metropolitane, stazioni ferroviarie, chioschi su aree private e chioschi su aree pubbliche. Negli ultimi due anni (2018 – 2021), il numero di edicole in città è calato di 5,7%: dall’anno 2018 hanno cessato l’attività complessivamente 33 rivendite.


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