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Mollicone (FDI): “sosteniamo l’edicola che sa rinnovarsi”

19 Settembre 2022

A pochi giorni dalle elezioni, Fratelli d’Italia conferma il suo essere in prima linea per l’editoria e coglie l’appello che il settore ha lanciato alle forze politiche e al prossimo Governo sull’urgenza di interventi per rilanciare la filiera dell’informazione.

L’occasione è arrivata dalla conferenza stampa odierna per presentare il programma di Fratelli d’Italia sulla Cultura: “Cultura e Bellezza, il nostro Rinascimento”, un piano articolato che abbraccia il mondo dell’arte, dello spettacolo, della musica, dell’audiovisivo ecc… proponendo misure innovative e di snellimento burocratico oltre che di incentivazione alla fruizione della cultura suggerendo, tra l’altro, detrazioni delle spese culturali e abbassamento dell’IVA al 4% per i prodotti culturali.

Durante la conferenza, il responsabile per la Cultura e l’Innovazione del partito, l’Onorevole Federico Mollicone (foto in alto), ha parlato anche di editoria e della necessità di dedicare maggiori risorse al settore, tanto più in un periodo in cui le imprese editoriali soffrono per l’aumento dei costi energetici e della carta. Anche in questo caso Mollicone auspica un cambio di rotta rispetto al passato ricordando che “nel PNRR sono state dedicate solo quattro righe alla transizione digitale dell’editoria”.

E "bisogna ripensare - secondo Mollicone - anche alla distribuzione della stampa. In primo luogo bisogna ripensare le edicole salvandole dalla chiusura e bisogna aiutarle a diventare centri polifunzionali e culturali a disposizione della comunità. Noi abbiamo sempre sostenuto le edicole ma introducendo una visione innovativa, chiedendo all’edicola di fare un ripensamento culturale diventando un luogo dove si possa andare per più motivi”.

Programma FDI su rilancio editoria e edicole

Le parole di Mollicone rispecchiano il programma di FDI nel capitolo dedicato al rilancio dell’editoria. “Il settore editoriale – si legge – vive una crisi strutturale, generata da profonde trasformazioni tecnologiche e di mercato, di cui la transizione digitale è l’aspetto più evidente. La tutela di questo settore è fondamentale per le ricadute economiche e sociali, ma anche perché rappresenta il cardine del pluralismo democratico nel mondo della comunicazione. Per questo proponiamo una revisione del PNRR per includere negli aiuti anche il settore editoriale, a fronte del caro energia e del caro materiali”.

Per FDI il rilancio dell’editoria passa anche dalle edicole che rappresentano un “capitolo essenziale” in quanto svolgono un ruolo di “fondamentale salvaguardia del diritto dei cittadini a un’informazione libera e corretta, nonché importante presidio a tutela del pluralismo informativo”.

“La pandemia – si legge al riguardo nel programma di FDI – ha colpito duramente le edicole italiane, rendendo necessaria una pluralità di interventi”. Si parla nello specifico di “riconoscimento normativo delle edicole come servizi di interesse generale”, “resa strutturale del Tax credit edicole riservato agli esercenti dei punti di vendita esclusivi, già fissato per il 2022, nei limiti di 4mila euro, includendo in via residuale i punti vendita non esclusivi, ampliando inoltre le spese ammesse e istituendo meccanismi premiali” e “l’inserimento di incentivi all’informatizzazione e modernizzazione di questi esercizi, nonché sostegni a chi offre servizi aggiuntivi e sostegni alle nuove aperture, soprattutto al Sud, con un’attenzione speciale alle edicole che operano sul suolo pubblico”.

Apprezzamento da Mollicone per appello SNAG alle forze politiche

“Bene l'appello della SNAG. Lo raccogliamo e segnaliamo che il sostegno alla rete di vendita delle edicole, come sistema di presidio dell'informazione, è già parte integrante del nostro programma”, ha affermato sabato scorso Mollicone in una nota.

“La Rete di vendita delle edicole è fondamentale per la salvaguardia del diritto dei cittadini a un'informazione libera e corretta, nonché importante presidio a tutela del pluralismo informativo. La pandemia – ricorda il responsabile cultura di FDI – ha colpito duramente le edicole italiane, rendendo necessaria una pluralità di interventi come il riconoscimento normativo delle edicole come servizi di interesse generale; va reso strutturale il Tax credit edicole riservato agli esercenti dei punti di vendita esclusivi, già fissato per il 2022, nei limiti di 4mila euro, includendo in via residuale i punti vendita non esclusivi, ampliando inoltre le spese ammesse e istituendo meccanismi premiali; inserimento di incentivi all'informatizzazione e modernizzazione di questi esercizi, nonché sostegni a chi offre servizi aggiuntivi e sostegni alle nuove aperture, soprattutto al Sud, con un'attenzione speciale alle edicole che operano sul suolo pubblico”.

Le risorse ci sono, assicura Mollicone: “sono risorse esistenti, come da nostri emendamenti, che hanno sempre ricevuto il vaglio di ammissibilità per la copertura economica".

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