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Moles: 650 milioni per l'Editoria e presto nuovi tavoli di discussione

29 Novembre 2021

Sommando i nuovi fondi per l’Editoria inseriti nelle Legge di Bilancio per il 2022 e il 2023, il Fondo per il pluralismo e il Dl sostegni bis, si arriva alla cifra di 650 milioni di euro messa a disposizione per sostenere l’intera filiera editoriale. Una somma rilevante a cui nessuno si è opposto perché “Tutti, nessuno escluso, considerano il sistema editoriale un ambito da tutelare, salvaguardare e accompagnare nel nuovo mondo”: ospite di un forum con l’agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor, il sottosegretario per l’Editoria Giuseppe Moles ha ripercorso i provvedimenti adottati per far uscire il settore editoriale dalla crisi che lo ha travolto, una crisi che “non nasce oggi, è antica e il Covid l’ha ulteriormente aggravata”.

Due tipi di interventi

Il Governo, ha ricordato Moles, ha messo in atto due tipi di interventi: il primo è stato “sostenere nell’immediato, per quanto possibile e il più possibile, tutta la filiera editoriale” e in quest’ottica si inseriscono la proroga del credito di imposta sulla carta o il raddoppio del bonus per le edicole. Il secondo tipo di interventi riguarda invece interventi strutturali che comprendono tra l’altro la Direttiva Copyright destinata a diventare, ha dichiarato Moles, “un tassello fondamentale per fornire risorse importanti”, sottolineando la scelta italiana di introdurre l’obbligo alla negoziazione, anziché quello di raggiungere un contratto, con la possibilità, in caso di mancato accordo, che una delle parti possa rivolgersi all’Agcom.

Il Fondo straordinario per l’Editoria

Ci sono poi i fondi inseriti nella Legge di Bilancio 2022, dove è stato inserito “un Fondo Straordinario da 230 milioni, 90 per l’anno prossimo e 140 per il 2023, che si aggiunge a quello che abbiamo fatto finora, ma anche ai milioni del Fondo per il pluralismo, che continueranno ad esserci”, ha ricordato Moles sottolineando che i criteri con cui verranno ripartiti questi soldi non sono ancora stati rivelati e la scelta è caduta su interventi attraverso decreti in modo da intervenire “dove è necessario e in base a quello che succede”.

Tavoli di discussione

Altri progetti sono in arrivo. “In tempi brevi faremo una serie di tavoli, anche informali, come Dipartimento, su tutta una serie di temi. Sul futuro del sistema editoriale italiano e la transizione digitale, sulla pirateria e sulle fake news che sono uno degli elementi distruttivi anche del sistema tradizionale dei giornali”, ha annunciato il Sottosegretario per l'Editoria, sottolineando che “Questi temi dovrebbero essere accompagnati anche da campagne di sensibilizzazione istituzionali…. per sottolineare l’uso positivo e consapevole dei nuovi strumenti a disposizione. Serve una sorta di educazione civica per utilizzare bene questi strumenti”.

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